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Grazie per esser venuti a trovarmi *loading* volte!
Credits:
Soundtrack:
The Power of Love di Celine Dion
Ed io non riesco ad esser felice.
Vattene. Vattene dalla mia testa. Io non posso continuare a pensarti!
Non posso. Mi hai avvelenato il cuore e la vita. Ancora non sei contento?
Ricevere quei messaggi sul telefono l’altra mattina, mi hanno fatto raggelare nuovamente il cuore come solo tu sai fare. E le nostre notti insieme sono tornate tutte alla riscossa come una cavalleria impazzita. Tu diavolo della mente mia. Psicotico incantatore. Una gelata invernale giù per la schiena fino allo scheletro. Ho riconosciuto quella sensazione di perdizione mista a plagio in cui sono ricaduta troppe volte. I motivetti illusivi di sirene ammalianti di cuori fragili.
Ed io sono rimasta ancora paralizzata. Ancora paralizzata dalla paura. Hai ancora il tuo diabolico potere su me. In preda ad un panico simile ad un animale selvatico preso alle gambe da una morsa. Il passato mi ha spinto monello all’interno della fossa delle mie giornate in attesa. In attesa di te. In attesa delle tue attenzioni vere e disinteressate, amorose. In attesa dei tuo baci afrodisiaci ultraterrestri. Malata di te. Ero malata di te. Non ero nulla se non per te. La dipendenza sbocciava da ogni gesto mio.
Dipendevo da un demone d’amore. Un demone cinico che sapeva infliggere sconfitte allo spirito, laceranti come l’umiliazione di un sole che nasce accanto alla luna.
Vattene.
Riuscirò a scacciarti demone mio.
Parlami di te, del tuo cuore.
Sei davvero un angelo come dici?
E anche se non lo fossi, ogni cosa che fai me lo farebbe credere.
Ogni sussulto al cuore.
E la sua linfa si rinnoverebbe continuamente.
Tu mi custodisci come un sogno nell’attesa di realizzo.
Con passione e impazienza.
Gelosia ed attenzioni.
Sei la chiesa in cui mi reco quando manca la fiducia.
Il cappello da indossare quando il sole brucia.
Sei la meraviglia di una fioritura di maggio.
Angelo dimmi che lo sei. Perché io lo voglio credere.
Col naso all’insù vedo forme ballerine
che si muovono solleticando l’orizzonte.
Snocciolo pensieri. Alberi definiti. Ben visibili i contorni.
Città fantasma sono gli spettri
che rizzano ancora le mie percezioni.
Case vuote d’amore. Popolate da spettri che a poco a poco non parleranno più.
C’è una figura ben delineata alla fine della via.
Sei tu.
Allungo la mano per confondermi.
Sento l’aria passare tra le dita e tu che mi sorprendi.
Perché sono capace ancora di sorprendermi.
Proferisci le parole che ho aspettato sempre dalle sue labbra.
Ormai il tempo è trascorso e io ho smesso d’aspettare.
La porta è socchiusa, sarà una raffica prepotente di vento a spalancarla.
Certamente rimarrò impaurita in un angolo a tremare.
Tuttavia tu saprai rassicurarmi e indicarmi la direzione per raggiungere la libertà.
Libera dal passato. Libera dalle ferite fresche e gocciolanti.
Ho voglia di camminare ora.
Per ora non succede. Non succede che mi dia fastidio quando mi chiama dieci volte al giorno per dirmi che mi ama o per dirmi che sono fantastica. Quando mi tiene ore al telefono quando io desidero dormire. Che voglia vedermi tutte le sere e tutti i momenti liberi che ha a disposizione. Mangiare con lui non mi imbarazza. Parlare con lui non mi stanca. Dirgli i miei pensieri più intimi non mi spaventa. Mostrargli me stessa totalmente non mi limita. Anche se sto in silenzio con lui, il silenzio non mi pesa.
Per ora non succede. Non succede che quando mi sgrida io mi spaventi per ciò che potrebbe dirmi da un momento all’altro. Le cose che fa non mi irritano. Le cose che dice non mi spiazzano. Non ci sono stonature. Le sue premure mi consolano. Mi fanno sollevare da terra di 10 cm.
Per ora non succede.
Succede solo che mi sento invasa. Invasa dalla sua fretta di ottenere conferme da me. Di ottenere garanzie. Garanzie per il futuro. Garanzie che io ora non so dare.
Questa è camera mia. Visitatore, che entri qui, sappi ogni frase scritta esce da me, viene scritta per me sola e per un mio esclusivo piacere/bisogno di esternare i pensieri. Questa stanza virtuale è nata per mio puro divertimento. E' il mio "Angolo segreto". Pertanto sei tenuto a portarle il rispetto e la cura dell'ospite.
"Due strade c'erano nel bosco. Scelsi la meno battuta. Ed è per questo che sono diverso"
R. Frost
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